Emilia-Romagna in bicicletta, 5 mete per scoprirla in ogni momento

Ci sono regioni che si vivono alla perfezione in bicicletta: l’Emilia-Romagna è una di quelle che amiamo percorrere in sella, un giro dopo l’altro. La bici ci dà la possibilità di scoprirla (e respirarla) davvero: l’odore dei campi, i borghi, i piatti che raccontano un territorio che vive tutt’oggi di sapori semplici.

L’Emilia-Romagna in bicicletta è un’esperienza che si può fare tutto l’anno. Dalla primavera all’autunno i colori cambiano, ma resta sempre quella sensazione di libertà che solo il pedalare sa dare. Abbiamo scelto cinque mete perfette per scoprirla piano, seguendo il ritmo delle stagioni e dei paesaggi, da Rimini a Ferrara, che è conosciuta un po’ per essere la “città delle biciclette”.

Rimini

A Rimini il mare è il punto di partenza di ogni percorso. Pedaliamo lungo la costa quando la luce è ancora morbida, con l’Adriatico che ci accompagna a sinistra e l’odore del sale. Poi ci spingiamo verso l’entroterra, lungo la ciclovia del Marecchia: una strada tranquilla che corre accanto al fiume e ci porta fino a San Leo, tra campi e borghi che sembrano sospesi nel tempo.

Questa è una città che conosce bene chi ama la bici. Dopo una mattinata in sella, ci fermiamo in centro per un piatto di pasta fatta in casa, come passatelli o tagliatelle, o una piadina calda. Tra l’Arco d’Augusto e il Ponte di Tiberio respiriamo la storia, ma senza fretta. Perché qui tutto scorre piano, proprio come piace agli amanti delle vacanze in bici.

Cattolica

Veniamo a una località che ci accoglie con il mare e un’atmosfera tipica da vacanza italiana: da qui si può pedalare verso Gradara, che si riconosce già da lontano con la sua rocca, oppure verso Montefiore Conca, dove la strada sale tra colline e vigneti. Sono percorsi che alternano mare e campagna, e già questo è un motivo per sceglierla come meta della prossima vacanza.

Aggiungiamo che qui è inoltre possibile prenotare in uno dei tanti bike hotel a Cattolica: l’accoglienza romagnola è il top per questo genere di viaggi. Dopo una giornata di pedalate, tornare qui è un piacere. Una doccia, una passeggiata sul lungomare, poi una cena di pesce nei ristorantini sulla spiaggia: è il modo più bello per chiudere la giornata.

Modena

A Modena la bici è una compagna quotidiana: i local qui la vivono così, con semplicità. Si può pedalare tra portici eleganti e profumi di aceto balsamico, lungo strade pianeggianti che conducono fino a Spilamberto o Vignola. Il paesaggio cambia poco alla volta, tra filari, campi e piccoli borghi dove ci si può fermare per un bicchiere di Lambrusco o il classico gnocco fritto (o gnocco ingrassato) con salumi tipici.

Non meno bello è il centro di Modena: il Duomo e la Ghirlandina, le viuzze che portano a riscoprire una città moderna, ma che volge ancora oggi il suo sguardo al passato, al periodo dei ducati.

Ferrara

Se amiamo la bici, a Ferrara ci sentiamo subito nel posto giusto. È la città della bici per eccellenza, e basta qualche pedalata per capirlo. Le strade sono ampie, silenziose, e le mura abbracciano il centro come una pista. Pedaliamo lungo il circuito delle mura, poi usciamo verso la campagna, seguendo il Po di Volano.

Lungo la strada troviamo osterie e agriturismi dove possiamo sostare per un pranzo luculliano — cappellacci di zucca, salama da sugo, un calice di vino — e poi ripartiamo. Il tramonto, qui, ha un colore aranciato che riempie tutto: la città, il cielo e un po’ anche noi.

Bologna

Tra tutte le città che abbiamo menzionato, Bologna si lascia attraversare piano, sotto i portici che proteggono dal sole e dalla pioggia. In centro pedaliamo tra mercati e piazze, poi scegliamo la salita verso i colli. La strada per San Luca è faticosa, ma quando arriviamo in cima e guardiamo la città dall’alto, capiamo che ne è valsa la pena.

Chi preferisce percorsi più tranquilli può seguire il Canale Navile: chilometri di quiete, tra casali, mulini e il profumo dell’erba bagnata. Bologna è viva in ogni stagione, e pedalare è un modo per sentirsi dentro la sua energia: poi, sa di certo come accogliere e lasciare il segno. E forse è proprio questo il bello di viaggiare in Emilia-Romagna: ogni volta sembra di tornare, anche se non ci si era mai stati davvero.

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